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  • #8314
    claus
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      Egregio Dottore,per insonnia ho preso per molto tempo in dosi normali il Minias gocce.Attualmente per eventi negativi familiari mi sento molto depresso,riesco a stare meglio solo assumendo anche di giorno qualche goccia di Minias.Vorrei sapere se la depressione è un effetto indesiderato dell’abitudine al Minias (necessario ora anche di giorno)e come ridurlo senza soffrirne fino all’eliminazione o, se l’evento luttuoso da elaborare(fine di una relazione di 10 anni)è responsabile in primis di questo umor nero.Premesso che non intendo assumere antidepressivi cosa posso fare?Indulgere ancora con il mInias o lo stesso puo’ cronicizzarmi una depressione?Per la cronaca ho 46 anni ,maschio,in buona salute.Grazie mille e buon lavoro
      Claus

      #8310
      anonymous
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        Caro Claus,

        il Minias in realtà non è un farmaco adatto alla depressione. Infatti, come tutte le benzodiazepine, è un farmaco ansiolitico adatto cioè a curare l’ ansia, che può essere anche associata alla depressione, ma costituisce una patologia a se stante.
        Tutte le benzodiazepine (Minias compreso) poi, tendono a dare assuefazione e dipendenza. Assuefazione vuol dire che per ottenere lo stesso effetto devi progressivamente aumentare la dose; dipendenza vuol dire che quando un domani dovrai interrompere la terapia, può insorgere una “ansia da sospensione” che può essere addirittura più intensa di quella per cui ti sei curato.
        E’ vero che dipendenza ed assuefazione insorgono dopo terapie prolungate (oltre un anno continuativo) ed a dosaggi pieni, ma certamente il Minias non è adatto ad una terapia cronica, tanto meno se usato per una forma depressiva.
        Capisco la tua paura ad assumere farmaci antidepressivi, ma devi renderti conto che si tratta più di una paura “psicologica” che reale: gli antidepressivi di ultima generazione infatti (gli SSRI cioè inibitori della ricaptazione della serotonina, come ad esempio la paroxetina) sono relativamente innocui, presentano pochi effetti indesideratie soprattutto non danno dipendenza nè assuefazione. Non hanno gli effetti immediati degli ansiolitici (iniziano a fare effetto dopo almeno 3-4 settimane di terapia) per cui la cura dovrà essere sufficientemente prolungata (almeno 6 mesi – 1 anno). Durante il trattmento, poi, sarebbe opportuno affiancare un aiuto psicoterapico per poter poi, al termine della ciclo terapeutico, sospendere gradualmente i farmaci senza ricadere nella depressione.
        Se viceversa vuoi comunque insistere col minias, tieni presente che non puoi proseguire la terapia oltre 1 anno continuativo e che dovrai sospendere il farmaco gradualmente nel giro di 1 o 2 settimane.

        Saluti!

        #127
        sanmag
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          #8311
          nicolas-tol
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            sorry, i write in English.

            Every body talk about gocce, i am living in hell and i don’t know what to do because my girlfriend is really living in the hell of minias.

            actualy i did nt know what was all about at the start, but now i see her
            taking a full bottle of minias and sometime two or three.

            she becoming very agressive and i really can’t controle her, we have for therapy that she does’nt make more than a week.
            I don’t know anymore what to do.
            sometime i think that i am the cause and want to vanish, she s keeping teling me that it is because of me that she does it and i feel very bad…

            #8312
            laretta3-7
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              <font face=”Comic Sans MS”></font id=”Comic Sans MS”><b></b><font color=”purple”></font id=”purple”> Egregio dottore, il mio ex fidanzato ha seri problemi di insonnia, così un anno fa (circa) ha iniziato ad assumere le gocce di Minias. Ovviamente con quelle riusciva ad andare a dormire all’ora che voleva, ma quando non le prendeva si addormentava verso le 7 del mattino. Dopo un po’ si è assuefatto, così ha aumentato la dose, e, successivamente, ha iniziato a mischiarle con l’alcol in modo che facessero più effetto. Ora sta pagando il conto del Minias: è apatico, depresso, irritabile, totalmente disinteressato al sesso o agli amici, parla spessissimo di volersi ammazzare, ma anche quando fa questi discorsi, lo fa in maniera distaccata, nulla lo interessa più.
              Da qualche mese sta cercando di smettere, ma per quanto si imponga di abbassare la dose, verso le 7 del mattino, stremato, si beve una birra e si prende 5-7 gocce.
              Si rifiuta di parlarne con uno psichiatra, e anche in quel caso, non vorrebbe mai prendere degli anti depressivi. Ho pensato di parlarne con lei e con la mia psichiatra, in modo da trovare una soluzione che possa andare bene anche a lui, per ora ho letto su internet che, se riesce a smettere col minias, poi potrebbe assumere il BUSPAR per dormire: lei lo consiglierebbe? Perchè a parte la sua attuale situazione psichica, perlui il grande problema è dormire, ed è ciò che senza minias non riesce a fare.
              Per favore, mi aiuti…
              Grazie mille, attendo ansiosa risposta

              #8313
              carter
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                Dalla situazione che descrivi mi sembra di poter dedurre che lo stato del tuo partner debba essere attribuito ad un peggioramento notevole della sindrome depressivo-ansiosa che è sempre alla base delle insonnie persistenti, piuttosto che allo sviluppo di effettiva dipendenza dalla benzodiazepina. Va puntualizzato, infatti, che il meccanismo di assuefazione recettoriale si verifica solo quando le dosi assunte sono pari ad almeno 3,5 mg (circa 50 gocce) al giorno per periodi superiori ai 10 mesi continuativi.
                Mi sembrerebbe quindi estremamente indicato che si rivolga ad uno psichiatra, per poter individuare un percorso terapeutico(farmacologico e non) che possa realmente essergli d’aiuto, senza preconcetti pericolosi e dannosi.

                Parlane con la tua psichiatra, che senz’altro saprà indirizzarti per il meglio.

                Ciao!

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