• Questo topic ha 1 risposta, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni fa da micaela.
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    micaela
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      gentilissimi, avrei bisogno di un parere. mia madre, trapiantata di rene nel 2000 presso il policlinico di bari , è stata colpita da emorragia celebrale nel 2004. la funzionalità renela non è stata compromessa ma i farmaci che assume sono molti. da circa un mese la neurologa ha cambiato il farmaco antidepressivo che fino a quel momento assumeva, passando da 1 ciplaex 10 mg/ die al efexor 75mg/ die. da quel momento la pressione arteriosa sembra impazzita( sempre tenuta sotto controllo già con numerosi farmaci antipertensivi)con un valore della minima mai inferiore a 100( mai accaduto prima). inoltre ha ridotto la sua alimentazione poichè dice di non aver fame, è sempre stanca e mostra numerose difficoltà nella deambulazione. inoltre il braccio sinistro ( plegico) ha iniziato a riempirsi di echimosi di notevole entità e i valori renali si stanno modificando. la creatinina è aumentata portandosi ad un valore pari allo 1,9, anche l’ azotemia è aumentata.tutto mai accaduto prima.secondo voi potrebbe essere l’ assunzione di questo nuovo farmaco antidepressivo a peovocare il tutto? vi prego fatemi capire qualcosa.grazie micaela

      #2025
      carter
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        I cambiamenti della situazione clinica di mamma che descrivi sono, con ogni probabilità, da attribuire alla terapia con Efexor: questo farmaco può dare aumento della pressione arteriosa (soprattutto diastolica), diminuzione della coagulabilità ematica (soprattutto se, come credo, mamma prende già farmaci antiaggreganti o anticoagulanti), disturbi neurologici (tipo atenia, difficoltà nella coordinazione motoria, confusione mentale, inappetenza), anche se la sua efficacia come antidepressivo è ormai ben nota.
        Il peggioramento degli indici di funzionalità renale poi, sono, secondo me, da attribuire all’aumento pressorio, che danneggia moltissimo il tessuto renale.
        Parla quindi di questi effetti con il neurologo e con i nefrologi che seguono mamma, per valutare l’opportunità di una sostituzione di farmaco.

        Ciao!

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