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  • #6282
    frati36
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      Egr.dottori,complimenti per la vs.bravura e gentilezza.
      Ho 71 anni,alt.cm.175.peso 75 kg. e godo di buona salute,ad eccezione di dolori ad una spalla.
      Da circa due anni soffro di dolori decisamente forti quando distendo il braccio in alto e indietro,che avverto sulla punta della spalla ed in particolare nella zona del deltoide.
      di notte mi sveglio dal dolore quando mi addormento sul lato dx. ed occorrono diversi minuti prima che passino,con conseguenza difficoltà a riaddormentarmi.
      A seguito di una ecografia che dice:
      ” quadro di tendinopatia ad impronta flogistico-degenerativa della cuffia dei muscoli rotatori della spalla dx. con tenue calcificazione di circa 6 mm.all’inserzione del sovraspinato,senza segni di rotture.
      Non versamentoarticolare.
      Non presenza di borsite.
      Lieve tinosinovite del capo lungo bicipitale di destra con spessore ed ecostruttura tendinei conservati ”
      sono stato sottoposto nel 2007 a :
      3 onde d’urto focali/10 seduti laser e jonoforesi/2 infiltrazioni con Kenacort/diverse bustine de Nimesulide/6 trattamenti da un osteopata.
      Non rilevando alcun miglioramento nell’Aprile scorso ho fatto una RMN MUSCOLOSCELETRICAche cosi’ dice ;
      “Indagine RM eseguita in condizioni basali.
      non sono riconoscibilialterazioni focali del segnale RM ad eccezione di una modesta artrosi ipertrofica acromion clavicolare.
      Non appare modificato il trofismo dei ventri muscolari della cuffia.
      E’ solo modicamente ridotta l’ampiezza dello spazio sottoacromiale ma non si rilevano interruzioni anche parziali della continuità dei dei tendini del sovra,del sottospinoso,del sotto scapolare e del capo lungo bicipitale,quest’ultimo regolarmente alloggiato nella rispettiva doccia,normale per calibro e per sgnale e continuo
      Qualche aspetto tendinosico del tendine del sovraspinoso.
      Marcati aspetti degenerativi di tutti i cercini glenoidei in entità prevalente di quello anteriore e posteriore.
      Tracce di versamento sono riconoscibili solo nel cavo acromion-clavicolare e nella borsa subacromion deltoidea.”

      Chiedo scusa della lunghezza di quanto sopra e chiedo agli espertiche cosa mi suggeriscono di fare e/o di non fare al fine di poter stare un pò meglio e di poter dormire in modo accettabile.
      O devo arrendermi? (cosa che ancora non vorrei).
      Ho paura che col tempo questi disturbi diventino invalidanti e mi riducano sensibilmente la qualità di vita.
      Grazie per quanto mi verrà indicato.
      Con i migliori saluti ed auguri

      #12530
      frati36
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        #2030
        frati36
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          #12531
          anonymous
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            Si tratta di una periartrite scapolo-omerale con evidenti segni di artrosi e degenerazione delle facce articolari (cercini glenoidei).
            Purtroppo è una alterazione “meccanica” e quindi irreversibile. Se l’ortopedico ha escluso la possibilità di un intevento in artroscopia per eliminare almeno le calcificazioni articolari, l’ unica cosa che si puo’ fare è utilizzare a cicli dei farmaci antinfiammatori che riducano la componente infiammatoria del dolore ed eventualmente aggiungere la glucosamina solfato (Dona) che,negli anni, migliora lo stato delle cartilagini articolari.
            Per quanto riguarda la fisioterapia, eviterei quella che forza i movimenti (rieducazione motoria ecc.) perchè potrebbe peggiorare il quadro. Eventualmente solo della fisioterapia antalgica (ultrasuoni, diadinamica).

            Saluti!

            #12532
            frati36
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              Grazie Sanmag della cortese ed articolata risposta,della quale seguirò le direttive.
              Per quanto riguarda un intervento in artroscopia :ho fatto il 14 luglio scorso una visita ortopedica presso un ospedale (visita a mio parere un pò troppo veloce e molto sbrigativa )e l’ortopedico dopo aver visionato vecchie lastre RX agli arti inferiori e bacino in ortostatismo ed alla RMN alla spalla dx.,ha refertato:
              ” cervicalgia in notevole cervicartrosi,periartrite spalla dx.,lobordrosi trocaderite destra ”
              Mi ha suggerito:
              -cicli di terapia fisica da stabilirsi dal fisiatra al rachide cervicale e dorsale
              cuscino cervicale di notte
              -GLADIO 1+1 bustine per 10 giorni
              -ev.in futuro qualche infiltrzione alla spalla destra.raccomandandomi di farle fare ad uno che le sappia fare veramente ( ne ho fatte due lo scarso anno con risultato insignificante).
              Ache laser e jonoforesi non mi hanno portato alcun beneficio e lo scorso inverno è stato veramente duro per me a causa di questa spalla.

              Ora mi scuso e mi permetto alcune domande alle quali forse non è possibile rispondere in questo contesto.
              Sono comunque ptonto a fornire quanto eventualmente occorra.

              1. se con il prox.autunno/inverno i miei dolori alla spalla dovessero peggiorare,nonostante farmaci antinfiammatori (quale più appropriato? ) e DONA come suggerito,cosa ne pensi di aggiungere qualche infiltrazione ?
              Se si,in quale numero,a quale distanza una dall’altra e con quale farmaco ? o sarebbe un eccesso di medicinali ?

              2.essendo io un appassionato di ortocultura da sempre,devo inerrompere lavori che comportano un discreto impegnodella spalla,per es. vangare,zappettare,rastrellare ?

              3.sono iscritto ad una piccola palestra per esercizi di gruppo guidati e di non molto impegno;devo interrompere esercizi fatti su apposite macchine per potenziare la muscolatura dorsale,lombare,del deltoide e simili ?

              4.una artroscopia potrebbe essere di utilità ? i prox.sono 72 anni.

              Mi scuso ancora per le numerose domande,ringrazio per l’attenzione ed invio cordiali saluti

              P.S. farmaci che assumo regolarmente:
              flecainide per fibrillazione atriale parossistica 1 cpr.
              pramipexolo 0,18 mg per sindrome gambe senza riposo 1 cpr
              rosuvastatina Crestor 10 mg 1 cpr a giorni alterni
              MINIAS 10 gocce + FRONTAL 10 gocce alla sera.

              #12533
              anonymous
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                1) opterei per 2 infiltrazioni a settimana di Depomedrol
                2) in periodo di dolore acuto è necessario il riposo assoluto e quindi, mi dispiace, niente orticoltura
                3) la palestra la puoi fare, purchè non fai lavorare la spalla
                4) se l’ortopedico non te l’ha proposta, evidentemente la situazione della tua spalla non la richiede.

                Ciao!

                #12534
                frati36
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                  Grazie Sanmag di tutto.
                  A presto e buone ferie (quando le farai).

                  #12535
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                  Mi permetto di intervenire in materia, occupandomi di chirurgia della spalla.
                  Sono d’accordo con i consigli dati, compatibilmente con il fatto che si tratta di una discussione online e manca tutto l’aspetto che solo un esame obiettivo può dare.
                  Sono meno d’accordo sull’affermazione che “se l’ortopedico non l’ha proposta, evidentemente la situazione della spalla non lo richiede”.
                  Infatti, purtroppo, in materia siamo ancora lontani da linee guida uniformemente concordate e standardizzabili.
                  A mio avviso, dal racconto, si deduce che il dolore è persistente e renitente a qualsiasi forma di terapia conservativa (anche se devo dire l’aspetto fisioterapistico è poco descritto).
                  Le infiltrazioni, pur avendo dei benefici (temporanei?), hanno anche effetti collaterali (sono lesive dei tendini stessi).
                  Insomma, le mie considerazioni sono:
                  1) durante la visita bisognerebbe capire quanta parte della sintomatologia è data da artrosi (rigidità..) e quanta dalla sindrome della cuffia dei rotatori
                  2) esistono anche alternative chirurgiche all’artroscopia, qualora il quadro sia davvero avanzato (protesi)
                  3) andare avanti a 71 anni solo con anti infiammatori e antidolorifici mi sembra limitativo, soprattutto se il paziente ha una condizione di salute generale buona ed è motivato a cercare una soluzione definitiva.
                  Detto questo, posso dire che, a mio avviso, una buona visita in un Ambulatorio Specialistico della Spalla possa essere utile per dipanare dubbi in materia.
                  Cordialmente,
                  Dr. Nicola Lollino

                  #12536
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                    grazie a lollino per le sue oculata osservazioni.ne faro’buon uso.nel frattempo la mia spalla è molto migliorata.penso che sia dovuto alla costante partecipazione settimanale di una appropriata ginnastica antalgica.i migliori saluti.

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